Finalità del corso
L'obiettivo principale del corso per Perito Industriale con specializzazione in Informatica è di fornire nozioni teoriche e sviluppare le capacità pratiche tramite l'uso dei laboratori, che consentano allo studente, terminati gli studi, di affrontare e risovere problematiche legate a situazioni reali: dall'analisi della situazione contestuale alla progettazione ed infine alla realizzazione e collaudo del progetto.
Profilo professionale
Il Perito Informatico potrà fornire consulenze e fare progetti nei settori:
- della produzione di software applicando le conoscenze acquisite sui linguaggi di programmazione;
- della gestione ed elaborazione dei dati, realizzando progetti di sistemi informativi aziendali;
- dell'automazione industriale;
- delle telecomunicazioni, gestendo le problematiche della elaborazione e trasmissione dell'informazione;
Sbocchi professionali
Il Perito Industriale specializzato in Informatica può trovare impiego nel settore informatico presso aziende private e pubbliche, può affrontare la libera professione o l'attività di assistente di laboratorio negli istituti scolastici.Può accedere all'università.
Prospetto discipline per anno
Nota: le colonne in grigio fanno riferimento a classi per cui è già in vigore il nuovo ordinamento.
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MATERIE
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BIENNIO
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TRIENNNIO
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I
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II
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III
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IV
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V
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| Religione / Attività alternativa |
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1 |
1 |
1 |
| Lingua e Letteratura Italiana |
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3 |
3 |
3 |
| Lingua straniera (Inglese) |
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3 |
3 |
3 |
| Storia |
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2 |
2 |
2 |
| Diritto ed Economia |
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| Geografia |
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| Matematica |
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5(1) |
4(1) |
3(2) |
| Scienze della Terra |
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| Biologia |
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| Fisica e laboratorio |
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| Chimica e laboratorio |
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| Tecnologia e Disegno |
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Calcolo della probabilità, statistica,
ricerca operativa e laboratorio |
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3(1) |
3(1) |
3(1) |
| Elettronica e Telecomunicazioni |
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4(2) |
4(2) |
5(3) |
| Informatica |
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5(3) |
5(2) |
5(3) |
Sistemi di elaborazione e
trasmissione delle informazioni |
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4(2) |
5(3) |
5(3) |
| Educazione fisica |
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2 |
2 |
2 |
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TOTALE
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32(9) |
32(9) |
32(12) |
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N.B. Le ore tra parentesi sono di laboratorio |
Storia
Dopo il secondo conflitto mondiale, negli anni della ricostruzione nazionale si diffondeva in tutto il Paese, in conseguenza della ripresa industriale e dello sviluppo tecnologico, il bisogno di una maggiore istruzione tecnico-professionale.
Anche la cittadinanza casalese lo avvertì e già all'inizio della seconda metà del secolo pensò ad una scuola tecnico-industriale da istituire a Casalmaggiore. Finalmente, dopo alcune domande inoltrate dal Consiglio comunale, si ottenne con il provvedimento ministeriale del 6 novembre 1961 la formazione di una sezione staccata dell'istituto "G.Torriani" di Cremona ad indirizzo elettromeccanico.
La sezione, apertasi con l'a.s. 1961-62, trovò sede nel nuovo plesso scolastico di via Roma. Dotata di un gabinetto di fisica e di aggiusteria a mano, ebbe subito un promettente sviluppo, tanto che l'anno dopo contava già 62 iscritti, di cui 44 nelle due prime classi e 18 nella seconda. Confortata dal buon inizio la Giunta comunale iniziò a fare richiesta di completamento del triennio superiore.
Intanto la sezione, che manteneva una media annuale di frequenza intorno ai 50 alunni, fu trasferita prima (1970) nei locali di via Marconi lasciati liberi dalla Scuola media, poi (1981) nel nuovo edificio scolastico di via Trento, dove può disporre di adeguati gabinetti scientifici e tecnologici.
Dal 1995-96 la sezione staccata è stata inglobata nel Polo Scolastico di Casalmaggiore "G.Romani" con l'Istituto per Geometri, il Liceo Classico e la Sezione Sperimentale Linguistica. Nell'anno scolastico 1996-97 al biennio propedeutico è stato aggiunto il triennio di indirizzo Informatico-Industriale ABACUS.